— Allora, venite? — esclamò lei, con grande allegrezza. — Sono venuta appunto per saperlo.

— Se vengo!... — mormorò lui distrattamente. — Dove?

— Come! ma a pranzo, domani! Voi dovevate disimpegnare il vestito se avevate del danaro.

— L’ho proprio dimenticato, — confessò egli umilmente. — Dovete sapere che questa mattina, il guardiano della tenuta ha preso le due vacche di Maria e il vitellino e... Dio mio, siccome Maria non aveva danaro, ho dovuto pagare io per farle riavere le vacche. «L’Appello delle Campane» è andato a finire nelle tasche del guardiano!

— Dunque, non venite?

— Non posso.

Negli occhi azzurri di Ruth brillarono delle lacrime di delusione e di rampogna; ma lei non rispose.

— Alla prossima festa nazionale pranzeremo insieme al Delmonico, — fece lui allegramente, — o a Londra, o a Parigi, o dove vorrete! ve lo prometto!

— A proposito, — fece lei a bruciapelo, — ho visto che hanno fatto delle nomine nella società delle Ferrovie locali. Voi eravate il primo, mi pare, no?

Egli fu costretto a convenire che infatti gli avevano offerto un posto, ma che l’aveva rifiutato.