— Se persistete a mettervi di mezzo, vi faccio arrestare. Lei non desidera parlare con voi, e la vostra insistenza è insultante.
— Se persistete a mettervi di mezzo, sarete costretto infatti a chiamare una guardia, e il vostro nome comparirà sui giornali. — rispose Martin, con lo stesso tono. — E ora, lasciatemi passare e chiamate la guardia, se credete. Io voglio parlare con Ruth.
— Voglio avere una risposta dalla vostra bocca, — le disse lui.
Lei era pallida e tremante, ma si dominò e lo guardò con aria interrogativa.
— La risposta alla domanda che vi ho rivolto nella lettera.
Lei scosse il capo negativamente.
— Agite per vostra decisa volontà? — insistè Martin.
— Di volontà mia, — fece lei, con voce bassa e ferma, senza esitazione. — Voi mi avete umiliata a tal punto che ho vergogna di rivedere i miei amici. Tutti parlano di me, lo so. Non posso dirvi altro, se non che m’avete resa molto infelice, e spero di non rivedervi mai più.
— I vostri amici! Pettegolezzi! Falsi resoconti di giornali!... Ma l’amore è più forte di tutte queste cose futili, io credo! Oppure, non mi avete mai amato.
Un vivo rossore le colorì il viso pallido.