Martin ebbe un barlume di curiosità: ora che lei era sicura, aveva paura! Non aveva che un’idea sola: sbarazzarsi di lui, al più presto. Egli rinunziò a comprendere la ragione di questo, che attribuì a nervosità, e trattenendola sotto il braccio, dolcemente, continuò ad accompagnarla.
Prima dell’angolo della via, un uomo si ficcò di colpo in un portone: sebbene avesse il bavero alzato, fu riconosciuto da Martin: era Norman, il fratello di Ruth.
Procedendo, Ruth e Martin, conversarono un po’: lei era come inebetita; egli apatico. Egli le annunziò soltanto che partiva, ritornava nei mari del sud, lei gli chiese scusa d’essere andata da lui. E non vi fu altro. Si salutarono, si strinsero la mano, si dissero buona sera, egli si tolse il cappello, poi la porta si rinchiuse con fracasso, egli accese una sigaretta e tornò indietro. Nel passare davanti il portone nel quale aveva visto sparire Norman, si fermò per affermare ad alta voce:
— Lei mentiva! lei mi faceva credere che affrontava i peggiori rischi, mentre sapeva benissimo che suo fratello, che l’aveva accompagnata, l’attendeva per ricondurla a casa.
E diede in uno scroscio di risa.
— Oh, questi borghesi! Quand’ero povero, non mi si doveva vedere con sua sorella; ora che ho un conto corrente in banca, è lui a condurmela. — E già voltava i tacchi per andarsene, quando un vagabondo che seguiva la stessa direzione, gli chiese l’elemosina.
— Sentite, datemi dieci soldi per dormire all’asilo notturno! — questa voce fece voltare Martin. Un momento dopo, egli stringeva la mano di Joe.
— Ti ricordi quando ci siamo lasciati alle Acque Termali? — disse l’altro. — Ti ho detto che ci saremmo riveduti; lo sentivo. Ed eccoci qua! — Tu hai un buon aspetto, — fece Martin, con accento di ammirazione. — Sembri ingrassato.
— Ma sicuro, perdiana! — e la faccia di Joe era raggiante di gioia.
— Non sapevo che cosa volesse dire vivere, prima di fare il vagabondo. Ora peso quindici libbre di più e sto benone, proprio benone. Perbacco! mi mangiavo il sangue, a forza di lavorare, una volta! Fare il vagabondo è una faccenda che mi va benissimo.