— Ma intanto sei costretto a cercarti un letto. — disse Martin, celiando.
— E fa freddo, questa sera.
— Ah, neh! io cerco un letto! — Joe si frugò nella tasca dei calzoni e ne trasse fuori una manciata di moneta spicciola: — To’! e questo? — diss’egli trionfalmente. — Tu avevi un’aria chic, perciò ho tirato il colpo!
Martin si mise a ridere, e si confessò vinto.
— Pochissimo per me, — dichiarò l’altro. — Non mi ubriaco più; sebbene non vi sia nulla che me lo impedisca, se voglio. Mi sono ubriacato una volta sola dacchè ti ho visto, e l’ho fatto apposta: perchè avevo la pancia vuota. Quando lavoro come un bruto, bevo come un bruto; quando vivo da uomo libero, bevo da uomo libero; un bicchiere di tanto in tanto, quando mi salta in testa, e basta.
Martin gli diede convegno pel giorno dopo e rientrò nell’albergo.
Si fermò al bureau per sapere la partenza dei piroscafi.
La Mariposa sarebbe partita per Tahiti cinque giorni dopo.
— Telefonate domattina e fissatemi una cabina di lusso, — disse all’impiegato. — Non sul ponte, ma in basso, all’esterno, da babordo. Ricordatevi: a babordo. Segnatelo: sarà meglio.
Giunto in camera, si mise a letto e si addormentò come un bambino.