— Io non t’ho mai tolto nessuna, — rispose Martin indolentemente, tanto per dire qualche cosa.

— Proprio? — affermò l’altro con calore. — Maggie, per esempio.

— Non c’è stata mai nessuna relazione tra noi. Ho ballato con lei soltanto quella notte.

— Appunto! E questo è stato la causa di tutto! — esclamò Jim. — Tu hai ballato con lei e l’hai guardata semplicemente, e basta: fatta! Certamente, tu non dai molta importanza alla cosa... Ma questo non impedisce il fatto che sono stato soppiantato! Lei non mi ha degnato più neppure di uno sguardo. Chiedeva d’allora in poi, sempre, prima te, che me. Bastava che tu ti chinassi, per prenderla, se avessi voluto.

— Ma non volevo.

— Pure, lei m’ha piantato lo stesso. — E Jim lo guardò con ammirazione. — Come fai, di’, Mart...

— Io me ne infischio, — fu la risposta.

— Tu fai credere loro che te ne infischi? — interruppe Jim vivamente.

Martin riflettè un istante, poi rispose:

— È un buon sistema, ma per me è diversa la cosa. Io non me ne sono mai curato troppo... Se tu potessi far finta, andrebbe bene lo stesso, credo.