La giovinezza di Jack London fu come un razzo infocato lanciato nelle tenebre del mondo, come uno sprazzo di luce abbagliante che ascende, prodigiosamente, poi precipita, e si spegne. A vent’anni è già un uomo maturo; a trenta, vecchio; a quaranta, scomparso.

Anche per lui l’Angelo della Morte viene prima del Santo Uno e gli strozza in gola il suo Chad Gadya.

Ma quanta intensità di vita, quanta luce d’ideali, quanta grandezza morale e spirituale in quei suoi quarant’anni! e quale miseria, la nostra, al confronto!

Bastano questi quattro possenti volumi — e ne ha scritti più di quaranta — per rivelarci tutta l’angustia del nostro orizzonte e la povertà dell’animo nostro di letterati che cianciamo d’amore e d’arte e di lotte politiche e sociali; scettici, egoistici, meschini.

* * *

Non a caso, ripeto, pubblicammo prima «Il Richiamo della foresta» e «Zanna Bianca», cioè il poema della vita selvaggia. Volevamo, mediante «una folata d’aria gelida, purificatrice», far sentire l’ossigeno agli sparuti e intristiti uomini che fanno da padroni nelle patrie accademie dell’arte; e dare almeno un guizzo al loro lucignolo dell’ideale, fumoso e pestilenziale; alla gentaccia inorpellata, irretita negl’intrighi eppure altosonante, per mostrare la differenza che passa tra il volo di un’aquila e lo starnazzare di un’anitra.

E col terzo volume, «Il Tallone di Ferro», ci proponemmo di mostrare l’uomo nell’artista, e come non vi sia artista grande dove non è grandezza d’uomo e altezza morale e spirituale, altruismo, in una parola, cioè sogno del bene assoluto, universale, e dedizione di tutta una vita a questo sogno.

«Il Tallone di Ferro» è il crogiolo ardente che fonde in un’orribile massa d’odio le miserie, le vergogne, le crudeltà dell’epoca nostra. Non più canto, ma urlo: non l’urlo per i proprî dolori, ma per i dolori degli altri.

I dolori degli altri.

Ecco, in sintesi, una realtà e una fede sofferte con cuore tra cristiano e prometeico: una fede e un programma di redenzione. I dolori degli altri sono il problema della torbida e perigliosa vita contemporanea.