— Anche un fabbro può avere particolari attitudini pel suo mestiere! — fece lei ridendo, — ma non ho mai sentito dire che possa fare senza apprenderlo.

— Che mi consiglia lei? — domandò lui. — Non dimentichi che io sento quest’attitudine allo scrivere. Non posso spiegarglielo esattamente, ma sento soltanto che l’ho.

— Le occorre tutto un corso di studî, — rispose lei; — si dedichi o no alla letteratura. Qualsiasi carriera lei voglia seguire, questa istruzione è indispensabile, e bisogna che sia profonda e seria. Lei dovrebbe frequentare la scuola superiore.

— Sì, — fece lui. — Ma lei l’interruppe per aggiungere:

— S’intende che, intanto, lei potrebbe seguitare a scrivere.

— È necessario, — fece lui con tono reciso.

— Perchè?

E lo guardò gentilmente perplessa, giacchè non le piaceva punto l’ostinazione con la quale egli perseguiva quell’idea.

— Perchè se non scrivessi, addio università. Bisogna che viva, che comperi dei libri e dei vestiti, sa!

— Avevo dimenticato questo particolare, — disse lei ridendo. — Perchè non è nato con delle rendite?