— Vitto buono e una camera separata per lei.

Una camera a sua disposizione, dove avrebbe potuto tenere il lume acceso fino a mezzanotte! L’affare fu deciso.

— Ma un lavoro d’inferno! — aggiunse l’altro.

Martin accarezzò i suoi bicipiti rigonfi, con gesto significativo.

— Allora, senta. — Joe si portò la mano al capo. — Ho la testa che mi schiaccia. Ci vedo a malapena. Ieri sera «ne ho presa una», una di quelle...

Ecco di che si tratta: per due, lo stipendio è di 500 lire, vitto e alloggio. Io ne prendo 300, il mio aiuto 200. Ma lei è novizio; bisognerò che le insegni, e, a principio specialmente, mi toccherà lavorare più di lei. Supponiamo che lei cominci con 150 lire? In parola! appena lei si sarà impratichito, avrà 200 lire.

— Va bene! — rispose Martin porgendogli la mano, che l’altro strinse. — Nessun anticipo pel biglietto ferroviario e le prime spese?

— L’ho bevuto! — disse tristemente Joe, con un gesto espressivo. — Non mi resta altro che il biglietto di ritorno.

— Ed io avrò le tasche pulite quando avrò pagato la pensione.

— Non la paghi!