Tim Keenan brontolò affermativamente.

— Ebbene, mettetevi al mio posto e fategli lasciar la presa.

Tim Keenan s’irritò:

— Straniero, io non ho l’abitudine di mettermi a fare ciò che non saprei fare: non potrei aprire quel catenaccio.

— E allora levatevi di mezzo e non mi fate imbestialire. Ho da fare.

Scott era già riuscito a ficcare la canna a un lato, su una mascella, e tanto fece che toccò l’altra, e, premendo come con una leva aprì a poco a poco i denti del bull-dog, mentre Matt tirava, a mano a mano, dalla bocca della bestia socchiusa come un cuscinetto di pelle e di pelo di Zanna Bianca.

— Preparatevi a prendere il cane, — ordinò Scott, con accento risoluto a Tim Keenan, che era rimasto in piedi, senza allontanarsi.

Tim Keenan ubbidì, e chinatosi, afferrò fortemente Cherokee che con l’ultima spinta della rivoltella fu completamente distaccato.

Il bull-dog si dimenava vigorosamente.

— Conducetelo al largo, — ordinò Scott.