— Abbiamo dimenticato di chiudere le finestre; ha il ventre tutto sfregiato. Perbacco! È passato attraverso i vetri!

Ma Weedon Scott non l’ascoltava; rifletteva rapidamente.

La rumorosa sirena dell’Aurora, annunziava già la partenza.

Alcuni uomini erano già pronti a discendere la scaletta di bordo.

Matt, scioltasi la cravatta, s’avanzò per infilarla a modo suo nel collo di Zanna Bianca.

— No, no — fece Scott. — Addio, vecchio mio! Potete andarvene. Circa il lupo, è inutile darmi notizie. L’ho con me, vedete.

— Che cosa? — esclamò Matt: — che significa?

— Dico ciò che ho detto. Eccovi la cravatta. Vi darò notizie di lui.

Matt discese, ma a metà della scala si fermò. — Non potrà resistere al clima! Spero che lo toserete almeno, quando verrà il caldo.

La scala fu tolta, l’Aurora ondeggiò e si scostò dalla riva. Weedon Scott agitò la mano, in segno d’addio; poi, ritornato verso Zanna Bianca: