— E ora, mugolate, brutto pazzo, mugolate...

XXII. LA TERRA DEL SUD.

Zanna Bianca riprese terra a S. Francisco, e rimase stupito. Egli, che aveva sempre associato volontà di fare e potenza di fare, non aveva mai visto oggetti così meravigliosi come ora che trotterellava sul liscio pavimento della grande città. Le capanne fatte di ciocchi di legno, a lui note, erano sostituite da grandi fabbricati alti come torri; le vie, piene di pericoli ignoti; camions, vetture, automobili; grandi e robusti cavalli trascinavano carri enormi; sotto cavi mostruosi, tesi in aria, dei carri elettrici filavano rapidamente e scricchiolavano, attraverso la nebbia, urlando una continua minaccia, come fanno le linci, nelle foreste del Nord.

Tutte queste cose erano altrettante manifestazioni di potenza, per mezzo delle quali, e dietro le quali l’uomo governava e vigilava.

Era colossale e terribile, tutto ciò, e Zanna Bianca n’ebbe paura, come quando, un tempo, giunto dal Wild all’accampamento di Castoro Grigio, aveva sentito tutta la sua debolezza davanti alle prime opere degli dei. E che innumerevole quantità di dei vedeva ora!

Era tutta una folla affaccendata che gli dava le vertigini! Il tuonare delle vie l’assordiva, quell’incessante movimento, torrenziale e senza fine, lo sconvolgeva. Mai come ora aveva sentita così la sua dipendenza dal dio d’amore, ch’egli seguiva alle calcagna, qualunque cosa dovesse accadere.

Una nuova prova lo attendeva, un avvenimento che gli rimase come un incubo nella mente e nella fantasia. Quand’ebbero tutt’e due attraversato la città, giunsero in una stazione, piena di vagoni, dove Zanna Bianca fu abbandonato dal padrone (almeno così credette) e incatenato in un furgone fra un cumulo di valige e di bauli.

Li comandava un dio tozzo ed erculeo che faceva un gran chiasso in compagnia di altri dei trascinava, spingeva, portava dei colli, ch’egli riceveva e scaricava.

Zanna Bianca, in quell’inferno non riprese coscienza di sè, se non quando vide accanto i sacchi di tela contenenti la roba del padrone. Allora si mise di guardia a quei pacchetti.

Dopo un’ora apparve Weedon Scott.