Mentre Zanna Bianca tratteneva lo slancio, la cagna gli saltava addosso e gli conficcava le zanne nella spalla; egli ringhiò, non fece altro; si volse e tentò solo di evitarla, ma la cagna si accaniva e lo inseguiva qua e là, senza lasciargli respiro.
— Qua, Collie! — chiamò l’uomo straniero, ch’era nella vettura.
— Babbo, non ve ne preoccupate. Così incomincia a educarsi sin d’ora, ed è meglio così.
La vettura continuava la sua corsa e Collie ostacolava il cammino a Zanna Bianca, ostinandosi, nonostante le trovate e le giravolte di lui, a non lasciarlo passare. Senonchè a un punto, vedendo che il padrone spariva, Zanna Bianca, disperato, ricorrendo a uno dei suoi vecchi colpi, diede una violenta spinta colla spalla all’avversario.
In un attimo la cagna fu rovesciata, e, mentre ella lanciava gridi acuti, Zanna Bianca correva dietro la vettura, ch’egli trovò ferma davanti la soglia della casa.
Là, dovette difendersi da un nuovo nemico; un cane da caccia balzò su di lui, di lato, senza che l’altro se ne accorgesse, e così impetuosamente, che Zanna Bianca non resse all’urto e ruzzolò per terra, sottosopra.
Rialzatosi immediatamente, egli balzò a sua volta, in preda a folle rabbia, e il cane sarebbe stato bell’e spacciato, se Collie, rimessasi sulle zampe, non fosse tornata addosso, ancor più furibonda, al brigante del Wild. Essa si scagliò ad angolo retto, su Zanna Bianca che, per la seconda volta fu rovesciato al suolo.
A questo punto Weedon Scott intervenne e afferrò Zanna Bianca, mentre suo padre chiamava i cani.
— Ecco, — fece Scott, — una brutta accoglienza per un povero lupo dell’Artico. Egli è pauroso perchè è stato rovesciato una volta sola in vita sua, e ora viene fatto ruzzolare, qui, due volte in trenta secondi.
Altri dei stranieri erano usciti dalla casa; alcuni fra loro rimasero a rispettosa distanza, ma due donne ripetettero l’atto ostile di appendersi al collo del suo padrone. Pure, siccome pareva che nessun male derivasse da quell’atto, Zanna Bianca lo tollerò, tanto più che i rumori che facevano con le loro bocche le due donne, non parevano minacciosi. Quindi tutti gli dei presenti incominciarono a fargli delle gentilezze; ma egli li avvertì con un brontolio, di mostrarsi prudenti; e il padrone avvertì anch’egli con la sua bocca, pur picchiandogli amichevolmente il capo.