Ma con Collie non accadde lo stesso: se la cagna tollerava Zanna Bianca posto sotto la protezione degli dei, non poteva però rassegnarsi a lasciarlo in pace. Troppi lupi avevano decimato il gregge e combattuto contro i suoi antenati, perchè essa potesse dimenticare così; abusando del privilegio del sesso, ella non si lasciava sfuggire occasione per maltrattarlo con i suoi denti aguzzi.
Zanna Bianca irrigidiva pazientemente la pelliccia protettrice della sua spalla e riprendeva il cammino, con calma e dignità.
Se essa mordeva in modo troppo forte, egli correva in cerchio, voltando il capo, irritato, ma impassibile; cosicchè finì col prendere l’abitudine, quando la vedeva venire, di alzarsi e andarsene, cedendole subito il posto.
Zanna Bianca, nella nuova vita, aveva tanto da imparare. Lì, tutto era più complesso che non sulla terra del Nord. Come Castoro Grigio, il padrone aveva una famiglia che divideva con lui il cibo, il fuoco, le coperte, e doveva essere rispettata come lui. Ed era molto più numerosa di quella dell’indiano. C’erano, prima di tutti, il Giudice Scott, padre di Weedon, con la moglie, poi le sorelle di Weedon: Bet e Mary, poi la moglie Alice e i bambini, Weedon e Maud, un bambino di quattro anni e una bimba di sei.
Zanna Bianca, pur non comprendendo i vincoli di parentela che univano tutta quella gente al dio d’amore, acconsentì a lasciarsi accarezzare da ciascuno di essi. Imparò anche a giocare con i bambini, che egli vedeva particolarmente cari al padrone, e dimenticò, per essi, tutte le cattiverie e le angherie inflittegli dai bambini indiani.
Sopportava coscienziosamente tutti i loro capricci, e quando essi lo infastidivano troppo, si allontanava con dignità. Finì persino coll’amarli; ma nessuno riuscì a cavargli dalla gola quella specie di ronron, ch’era riservato al padrone.
Quanto ai domestici, sentiva che bisognava usar loro un trattamento diverso: Zanna Bianca li tollerava come proprietà del padrone, perchè cucinavano e lavavano i piatti e compivano varie altre faccende come Mayt, laggiù, nel Klondike; ma non doveva, nè lasciarsi accarezzare da loro, nè trattarli con affetto.
Il dominio del dio, che si stendeva fuori della casa, era vasto ma non illimitato; di là dallo steccato che lo circondava, c’erano i dominii particolari di altri dei.
Sulla terra del Nord, solo animale domestico era il cane, giacchè i numerosi animali che vivevano nel Wild, appartenevano di diritto ai cani, quando questi riuscivano a domarli. Durante la sua vita, Zanna Bianca aveva divorato le cose vive che incontrava, cosicchè non riusciva a capire come sulla terra del Sud dovesse essere altrimenti.
Vagabondando attorno alla casa, al sorgere del sole, egli piombò su un pollo che era scappato dal cortile, e fu faccenda d’un minuto; il pollo fu divorato mentre pigolava miseramente, spaventato.