Bill indugiò un po’ come per aggiungere peso alle parole:
— Dicevamo di avere sei cani e ho preso sei pesci dal sacco e li ho distribuiti dandone uno a ciascun cane. Beh, mi mancava un pesce.
— Avrete contato male.
— Noi possediamo sei cani. — proseguì Bill, con calma. — Ora io ho preso sei pesci e «Un’Orecchia» non ha avuto il suo; allora sono tornato al sacco, e ho preso un settimo pesce, che gli ho dato.
— Eppure abbiamo sei cani.
— Non volevo dire che i cani erano sette, ma che erano in sette a mangiare, le bestie alle quali ho dato del pesce.
Enrico cessò di mangiare, e di sopra al fuoco, contò a distanza gli animali.
— Comunque — fece — ora sono sei.
— Ho visto il settimo che mangiava, fuggire sulla neve.
Enrico osservò Bill con aria pietosa, ed affermò: