Talvolta era costretto ad andare contro corrente, e lottare per non essere travolto; ma procedeva col pensiero fisso sulle orme degli dei; egli temeva soltanto che essi avessero abbandonato le rive del fiume per inoltrarsi nelle terre.

Zanna Bianca era di una intelligenza superiore alla media, della sua razza; pure non aveva la mente così sviluppata da pensare se fosse il caso di passare all’altra riva del Makenzie. E se l’orma degli dei fosse passata dall’altra parte? Il lupetto non pensò neppure per un momento a questa ipotesi.

Col tempo, quando ebbe viaggiato di più pel mondo, quando ebbe acquistata maggiore età ed esperienza, e conosciuto altre tracce ed altri fiumi, quella probabilità, ripensandoci, gli fu causa di turbamento.

Ora egli andava alla cieca, avendo presente solo la sponda del Makenzie nella quale si trovava.

Proseguì, tutta la notte, correndo, intoppando, al buio, in ostacoli che gli rallentavano la corsa ma non lo facevano fermare.

Verso la metà del secondo giorno, per quanto fosse resistente, il suo corpo incominciò a piegarsi; solo la volontà lo sosteneva.

Egli correva da trenta ore e non mangiava da quaranta, perciò si sentiva indebolito. I tuffi ripetuti nell’acqua ghiaccia, avevano offuscato, come un vecchio feltro, il suo splendido pelo. I larghi cuscinetti delle zampe erano malconci e sanguinanti tanto che zoppicava, e seguitava a zoppicare sempre più. Per colmo di disgrazia, il cielo si abbuiò e, ad un tratto, cominciò a nevicare, a venir giù un nevischio molle e pungente insieme, che gli scivolava sotto i piedi e gli nascondeva la vista del paese che attraversava. Così il suo cammino fu ritardato.

Castoro Grigio aveva deciso di accampare, quella notte, sulla riva opposta del Makenzie, ma, un po’ prima di notte, un alce, andato a bere nel fiume lungo la stessa sponda seguita da Zanna Bianca, era stato scorto dalla moglie di Castoro Grigio, Kloo-Kooch.

Se la bestia non fosse andata a bere, se Mit-Sak non avesse guardato, seguendo la terra, a causa della neve, se Kloo-Kooch non avesse visto l’animale, e se Castoro Grigio non l’avesse ammazzato con un buon colpo di fucile, i fatti che seguono avrebbero preso un’altra piega.

Il lupetto, non trovando l’Indiano, sarebbe passato oltre, e si sarebbe allontanato per finire morto, o per ritrovare il cammino dei suoi fratelli selvaggi e ridiventare uno dei loro, cioè un lupo, sino alla fine dei suoi giorni.