[447]. Presso Nicolò Valori, nella Vita di Lorenzo il Magnifico. Cfr. Vespas. Fiorent. p. 426. — I primi protettori dell'Argiropulo furono gli Acciajuoli. Ibid. 292: Il cardinal Bessarione e i suoi paragoni tra Platone e Aristotele. Ibid. 223: Il Cusano come platonico. Ibid. 308: Narciso da Catalogna e le sue dispute coll'Argiropulo. Ibid. 571: Singoli dialoghi di Platone già tradotti da Leonardo Aretino. Ibid. 298: Primi sintomi d'influenza del neoplatonismo.

[448]. Varchi, Storie fiorent. L. IV, p. 321, dove si ha un eccellente pittura del modo di vivere di Filippo.

[449]. Le Biografie sopra menzionate del Rosmini (intorno a Vittorino e al Guarino), come anche la Vita del Poggio dello Shepherd, debbono contenere molte notizie su questo riguardo.

[450]. Epist. 39, Opera, p. 526, a Mariano Socino.

[451]. Non bisogna lasciarsi trarre in errore dal fatto che, accanto a queste lodi, sono frequenti i lamenti sulla grettezza dei Mecenati principeschi e sull'indifferenza di alcuni principi per gli uomini celebri. — Un esempio se ne ha in Battista Mantovano (Eclog. V) ancora nel secolo XV. Era impossibile piacere a tutti.

[452]. Per ciò che riguarda la protezione accordata dai Papi alle scienze sin verso la fine del secolo XV, dobbiamo, per amore di brevità, rimandare alla conclusione della Storia della città di Roma nel medio-evo di Papencordt.

[453]. Lil. Greg. Gyraldus, De poetis nostri temporis, parlando di Sferulo da Camerino. Il buon uomo non terminò il poema a tempo, e si trovò il lavoro sul tavolo ancora quarant'anni dopo. Sui magri emolumenti accordati da Sisto IV cfr. Pierio Valer. De infelicit. literator., parlando di Teodoro Gaza. — Sull'esclusione degli umanisti dal cardinalato sotto i predecessori di Leone, reggasi l'orazione funebre di Lorenzo Grana sul card. Egidio. Anecd. litterar. IV, p. 307.

[454]. Il meglio nelle Deliciae poetarum italorum e nelle appendici alle diverse edizioni di Roscoe, Leone X.

[455]. Pauli Jovii Elogia, parlando di Guido Postumo.

[456]. Pierio Valeriane nella sua Simîa.