[487]. Il che però scandolezzò alquanto Jacopo da Volterra (Murat. XXIII, col. 171) udendo il discorso commemorativo in lode del Platina.

[488]. Anecd. literar., I, p. 299, nell'orazione funebre di Fedra per Lodovico Podocataro, che il Guarino sceglieva di preferenza per tali uffici.

[489]. Di simili Prolusioni molte sono conservate nelle opere del Sabellico, di Beroaldo il vecchio, di Codro Urceo ecc.

[490]. La fama dell'eccellente modo di porgere del Pomponazzo è attestata da Paolo Giovio, Elogia.

[491]. Vespas. Fior. p. 103. Cfr. il racconto (p. 598) del come Giannozzo Manetti venne a lui nell'accampamento.

[492]. Arch. stor. XV, p. 113, 121, l'introduzione di Canestrini; p. 342 e segg. due allocuzioni militari stampate; la prima, di Alamanni, è veramente bella e degna della circostanza (1528).

[493]. Su ciò Faustino Terdoceo, nella sua satira De triumpho stultitiae, lib. II.

[494]. Due casi sorprendenti di questo genere in Sabellico (Opera, fol. 61-82), De origine et auctu religionis, discorso tenuto a Verona dinanzi al capitolo degli Scalzi: De sacerdotii laudibus, altro discorso tenuto a Venezia. — Cfr. pag. 312 nota 2.

[495]. Jac. Volaterrani Diar. roman. presso Murat. XXIII. passim. — Alla col. 173 viene menzionata una notevolissima predica tenuta alla corte, in assenza di Sisto IV: il padre Paolo Toscanella tuonò contro il Papa, la di lui famiglia e i cardinali; Sisto quando lo seppe, ne rise.

[496]. Filippo Villani, Vite, p. 33.