[507]. Nella lettera al Pizinga (opere volgari, vol. XVI). — Ancora presso Raffaello da Volterra, L. XXI, il risveglio intellettuale comincia col secolo XIV. Egli è quel medesimo scrittore, i cui primi libri contengono tanti prospetti, eccellenti per quel tempo, della storia speciale di tutti i paesi.
[508]. Come quelli, per esempio, che ottenne Giannozzo Manetti in presenza di Nicolò V, di tutta la Curia e di un gran numero di stranieri venuti da lontani paesi. Cfr. Vespas. Fior. p. 592, e la Vita Jann. Manetti, più volte citata.
[509]. Ciò potrebbe affermarsi anche rispetto al passato, parlando del Machiavelli.
[510]. Infatti fin d'allora si era trovato che in Omero, anche solo, si ha la somma di tutte le arti e le scienze antiche, e che esso è una vera enciclopedia. Cfr. Codri Urcei opera. Sermo XIII, la conclusione. — Vero è però che una simile opinione s'incontra anche in alcuni scrittori antichi.
[511]. Un cardinale sotto Paolo II fece perfino insegnare l'Etica di Aristotele a' suoi cuochi. Cfr. Gasp. Veron. Vita Pauli II, presso Murat. III, II, col. 1034.
[512]. Per lo studio di Aristotele in generale è particolarmente istruttivo un discorso di Ermolao Barbaro.
[513]. Bursell. Annales Bonon., presso Murat. XXIII, col. 898.
[514]. Vasari, XI, p. 189, 257, Vite di Sodoma e di Garofalo. — S'intende da sè che alcune donne scostumate di Roma s'impadronirono dei più armonici fra i nomi antichi, come Giulia, Lucrezia, Cassandra, Porzia, Virginia, Pentesilea ecc., coi quali noi le vediamo nominate dall'Aretino. — Gli ebrei adottarono forse fin d'allora i nomi dei grandi nemici di Roma di razza semitica, Amilcare, Annibale, Asdrubale ecc., che ancor oggi s'incontrano così frequenti presso di loro a Roma.
Quasi che 'l nome i buon giudici inganni,