[ INDICE E SOMMARIO] DELLE MATERIE CONTENUTE NEL VOLUME PRIMO
| Prefazione del Traduttore | [Pag. v] | ||
| Dedica dell'Autore | [1] | ||
| PARTE PRIMA. Lo Stato come opera d'arte. | |||
| I. | — | Introduzione. Condizioni politiche d'Italia nel secolo XIII. — La Monarchia normanna sotto Federigo II. — Ezzelino da Romano | [5] |
| II. | — | La Tirannide Nel Secolo XIV. Finanze e loro rapporti colla civiltà. — L'ideale di un principe assoluto. — Pericoli interni ed esterni. — Giudizio dei Fiorentini sui tiranni. — I Visconti sino al penultimo | [11] |
| III. | — | La Tirannide Nel Secolo XV. Interventi e viaggi degl'Imperatori. — Loro pretensioni messe in disparte. — Mancanza di uno stabile diritto ereditario. Successioni illegittime. — I Condottieri quali fondatori di Stati. — Loro rapporti coi propri Signori. — La famiglia Sforza. — Progetti del giovane Piccinino e sua caduta. — Posteriori tentativi dei Condottieri | [21] |
| IV. | — | Le Tirannidi Minori. I Baglioni di Perugia. — Loro interne discordie e le nozze di sangue dell'anno 1500. — Fine di questa famiglia. — Le case dei Malatesta, dei Pico e dei Petrucci | [37] |
| V. | — | Le maggiori case principesche. Gli Aragonesi di Napoli. — L'ultimo Visconti di Milano. — Francesco Sforza e la sua fortuna. — Galeazzo Maria e Lodovico il Moro. — I Gonzaga di Mantova. — Federigo da Montefeltro, duca di Urbino. — Ultimo splendore della Corte urbinate. — Gli Estensi di Ferrara; tragedie domestiche e fiscalità. — Traffico dei pubblici ufficj, polizia e lavori pubblici. — Merito personale. — Fedeltà della capitale. — Il direttore di polizia Zampante. — Partecipazione dei sudditi al lutto di corte. — Pompa della corte. — Protezione accordata alle lettere | [47] |
| VI. | — | Gli avversari della tirannide. Gli ultimi Guelfi e Ghibellini. — I cospiratori. — Gli assassinj nelle Chiese. — Influenza del tirannicidio antico. — I Catilinarj. — Opinione dei Fiorentini sul tirannicidio. — Il popolo ne' suoi rapporti coi cospiratori | [73] |
| VII. | — | Le Repubbliche. Venezia nel secolo XV. — Gli abitanti. — Lo Stato e i suoi pericoli cagionati dalla povertà dell'aristocrazia. — Cause della sua stabilità. — Il Consiglio dei Dieci e i processi politici. — Rapporti verso i Condottieri. — Ottimismo della politica estera. — Venezia quale patria della Statistica. — Lento sviluppo della cultura. — Ascetismo ufficiale prolungato | [83] |
| VIII. | — | Ancora delle Repubbliche. Firenze dal secolo XIV in avanti. — Obbiettività della coscienza politica. — Dante come politico. — Firenze qual patria della Statistica; i Villani. — La Statistica dei maggiori interessi. — Valori delle monete del secolo XV. — Le forme costituzionali e gli storici. — Vizio fondamentale dello Stato toscano. — Gli uomini politici. — Machiavelli e il suo progetto di costituzione. — Genova, Siena e Lucca | [101] |
| IX. | — | Politica estera degli Stati Italiani. Invidia contro Venezia. — L'estero: simpatie per la Francia. — Tentativo per un equilibrio. — Intervento e conquista. — Alleanza coi Turchi. — Reazione spagnuola. — Trattazione obbiettiva della politica. — Arte diplomatica | [121] |
| X. | — | La guerra come opera d'arte. Le armi da fuoco. — Conoscitori e dilettanti. — Orrori guerreschi | [133] |
| XI. | — | Il Papato e i suoi pericoli. Posizione di fronte all'estero e all'Italia. — Torbidi a Roma da Nicolò V in poi. — Sisto IV signore di Roma. — Progetti del cardinale Pietro Riario. — Il nepotismo politico in Romagna. — Cardinali di case principesche. — Innocenzo VIII e suo figlio. — Alessandro VI come spagnuolo. — Relazioni coll'estero e simonia. — Cesare Borgia e suoi rapporti col padre. — Suoi ultimi progetti. — Minacciata secolarizzazione dello Stato pontificio. — I mezzi violenti. — Gli assassinj. — Gli ultimi anni. — Giulio II restauratore del Papato. — Elezione di Leone X. — Suoi progetti pericolosi in politica. — Pericoli esterni crescenti. — Adriano VI. — Clemente VII e il sacco di Roma. — Conseguenze di esso e reazione. — Riconciliazione di Carlo V col Papa. — Il Papato della Contro-riforma | [139] |
| XII. | — | L'Italia de' patriotti | [173] |
| PARTE SECONDA. Lo svolgimento dell'individualità. | |||
| I. | — | Lo Stato e l'individuo. L'uomo nel Medio-Evo. — Il risvegliarsi della personalità. — I tiranni e i loro sudditi. — L'individualismo nelle Repubbliche. — L'esiglio e il cosmopolitismo | [177] |
| II. | — | Perfezionamento dell'individualità. Gli uomini multilateri. — Gli uomini universali. Leon Battista Alberti | [186] |
| III. | — | La Gloria nel senso moderno. Idee di Dante intorno alla gloria. — Celebrità degli Umanisti; il Petrarca. — Culto delle abitazioni. — Culto delle tombe. — Culto degli uomini celebri dell'antichità. — Letteratura della gloria universale. — La gloria dipendente dagli scrittori. — L'amor della gloria come passione | [193] |
| IV. | — | Il motto e l'arguzia nel senso moderno. Loro attinenze coll'individualismo. — La beffa presso i Fiorentini, la novella. — I motteggiatori e i buffoni. — I passatempi di Leone X. — La parodia nella poesia. — Teoria dell'arguzia. — La maldicenza e Adriano VI sua vittima. — Pietro Aretino quale pubblicista. — Suoi rapporti coi principi e cogli uomini celebri. — Sua religione | [209] |
| PARTE TERZA. Il Risorgimento dell'antichità. | |||
| I. | — | Osservazioni preliminari. Estensione dell'idea compresa nella parola Rinascimento. — L'Antichità nel Medio-Evo. — Suo precoce risveglio in Italia. — Poesia latina del secolo XII. — Spirito del secolo XIV | [231] |
| II. | — | Roma, la città delle rovine. Dante, Petrarca, Fazio degli Uberti. — Le rovine esistenti al tempo del Poggio. — Flavio Biondo, Nicolò V e Pio II. — L'Antichità fuori di Roma. — Città e famiglie di derivazione romana. — Sentimenti e pretese dei romani. — Il corpo di Giulia. Scavi e restauri. — Roma sotto Leone X. — Le rovine come fonti di sentimentalismo | [239] |
| III. | — | Autori antichi resuscitati. Autori già noti fin dal secolo XIV. — Scoperte del secolo XV. — Biblioteche, copisti e scrivani. — La stampa. — Cenno sullo studio del greco. — Studi orientali. — Pico di fronte all'antichità | [253] |
| IV. | — | L'umanismo nel secolo XIV. Necessità del suo trionfo. — Parte presavi da Dante, Petrarca e Boccaccio. — Il Boccaccio primo campione dell'antichità. — L'incoronazione dei poeti | [267] |
| V. | — | Le Università e le Scuole. L'umanista professore nel secolo XV. — Scuole secondarie. — L'istruzione superiore privata; Vittorino. — Guarino in Ferrara. — Educazione dei principi | [277] |
| VI. | — | I fautori dell'umanismo. Cittadini fiorentini; il Niccoli. — Il Manetti, e i primi Medici. — Principi: i Papi da Niccolò V in avanti. — Alfonso di Napoli. — Federigo d'Urbino. — Gli Sforza e gli Estensi. — Sigismondo Malatesta | [285] |
| VII. | — | Riproduzione dell'antichità. Epistolografia. La Cancelleria papale. — Apprezzamento dello stile epistolare | [303] |
| VIII. | — | L'eloquenza latina. Indifferenza rispetto alla condizione dell'oratore. — Discorsi solenni di materia politica o in occasioni di ricevimento. — Orazioni funebri. — Discorsi accademici e allocuzioni militari. — Prediche latine. — Rinnovamento dell'antica rettorica. — Forma e contenuto; citazioni. — Concioni finte. — Scadimento dell'eloquenza | [309] |
| IX. | — | I trattatisti latini | [323] |
| X. | — | La Storiografia. Necessità relativa del latino. — Studi sul Medio-Evo; il Biondo. — Primordi della critica. — Rapporti colla storiografia italiana | [325] |
| XI. | — | Il latinismo prevalente in ogni ramo della cultura. Il latinismo nei nomi. — Il latinismo nelle cose. — Predominio assoluto del latino. — Cicerone e i ciceroniani. — Conversazione latina | [333] |
| XII. | — | La nuova poesia latina. L'epopea tratta dalla storia antica; l'Africa. — Poesia mitica. — Epopea cristiana; il Sannazzaro. — Introduzione di elementi mitologici. — Poesia storica contemporanea. — Poesia didattica; il Palingenio. — La lirica e i suoi limiti. — Odi per santi. — Elegie e simili. — L'epigramma. — La poesia maccaronica | [313] |
| XIII. | — | Caduta degli umanisti nel secolo XVI. Accuse contro gli umanisti e loro giusto valore. — Loro sventure. — Il contrapposto degli umanisti. — Pomponio Leto. — Le accademie | [363] |
NOTE:
[1]. Storia dell'Architettura di Francesco Kugler. (La prima metà del volume IV, contenente l'Architettura e la Decorazione del Rinascimento italiano, è dell'Autore).
[2]. Machiavelli, Discorsi, L. I, c. 12.
[3]. I regnanti e la loro corte chiamansi insieme lo Stato, e questa parola sembra essere stata usata in seguito a significare l'esistenza di un intero territorio.
[4]. Höfler, Kaiser Friedrich II, pag. 39 e segg.
[5]. Cento Novelle antiche, Nov. 1, 6, 20, 21, 22, 23, 29, 30, 45, 56, 83, 88, 98.
[6]. Scardeonius, De urbis Patav. antiq. nel Thesaurus del Grevio, VI, III, pag. 259.