[251]. Franc. Vettori, l. c. p. 333.

[252]. Presso Roscoe, Leone X, ed. Bessi, VIII. p. 105 e segg. trovasi una declamazione spedita nel 1517 da Pico al Pirkheimer. Egli teme che ancor sotto Leone il male prevalga sul bene, et in te bellum a nostrae religionis hostibus ante audias geri, quam parari.

[253]. Lettere de' principi, I, Roma, 17 marzo 1523: questo Stato sta per molte cagioni sulla punta di un ago, e Dio voglia che noi non dobbiamo fuggir presto ad Avignone e agli ultimi confini dell'oceano. Io veggo prossima dinanzi a me la caduta di questa spirituale monarchia.... Se Dio non ci ajuta, noi siamo spacciati. — Se Adriano sia stato avvelenato o no, non si può ricavar con certezza da Blas Ortiz, Itinerar. Hadriani (Baluz, Miscell. ed. Mansi, I, p. 386 e segg.); tutto il male sta in questo che l'opinione pubblica lo supponeva.

[254]. Negro, l. c. in data 24 settembre e 9 novembre 1526, 11 aprile 1527.

[255]. Varchi, Stor. fiorent. I, 43, 46 e segg.

[256]. Paul. Jovius: Vita Pomp. Columnae.

[257]. Ranke: Deutsche Geschichte, II, 375 e segg.

[258]. Varchi, Storie fiorent. II, 43 e segg.

[259]. Ibid., e Ranke, Deutsche Geschichte II, p. 394, nota. Si credeva che Carlo volesse trasportare la sua residenza a Roma.

[260]. V. la sua lettera al Papa, in data di Carpentras, 1.º settembre 1527, negli Anecd. litterar. IV, pag. 335.