[261]. Lettere de' principi, I, 72. Il Castiglione al Papa, Burgos 10 dicembre 1527.
[262]. Tommaso Gar, Relaz. della Corte di Roma, I, 1527.
[263]. I Farnesi poterono tentare ancora qualche cosa di simile, ma i Caraffa non vi riuscirono.
[264]. Petrarca, Epist. fam. I, 3, p. 574, dove egli ringrazia Iddio di esser italiano. Inoltre l'Apologia contra cujusdam anonymi Galli calumnias, dell'anno 1367, pag. 1068 e segg.
[265]. Io intendo specialmente gli scritti di Wimpheling, Bebel ed altri nel I vol. degli Scriptores dello Scardio; ai quali sono da aggiungere per un tempo un po' anteriore un Felice Fabri (Hist. Svevorum), e per un tempo un po' posteriore un Francesco (Germaniae exegesis, 1518).
[266]. Un esempio per molti: la risposta del Doge di Venezia ad un inviato fiorentino spedito per trattare degli affari di Pisa nel 1496, presso il Malipiero, Ann. veneti, Arch. stor. VII, I, p. 427.
[267]. Si notino le espressioni uomo singolare, uomo unico per esprimere i due maggiori gradi dello sviluppo individuale.
[268]. In Firenze intorno al 1390 non vi era più nessuna moda prevalente nei vestiti per uomo, perchè ognuno amava di vestirsi a modo proprio. Cfr. la canzone di Franco Sacchetti: contro alle nuove foggie, nelle Rime pubbl. dal Poggiali, p. 52.
[269]. Sulla fine del secolo XVI Montaigne, fra molte altre osservazioni, fa il seguente confronto: «ils (les Italiens) ont plus communement des belles femmes, et moins des laides que nous; mais des rares et excellentes beautéz j'estime que nous allons à pair. Et (je) en juge autant des esprits: de ceux de la commune façon ils en ont beaucoup plus et evidemment: la brutalité y est sans comparaison plus rare: d'âmes singulières et du plus hault estage, nous ne leur en debvons rien». (Essais, L. III, chap. 5, vol. III, p. 367 dell'edizione di Parigi del 1816).
[270]. Ma essi non mancano di mettere in mostra anche quella delle loro donne, come può notarsi rispetto agli Sforza e ad altre famiglie regnanti dell'Italia settentrionale. Si confrontino nelle Clarae mulieres di Jacopo Bergomense le biografie di Giovanna Malatesta, Paola Gonzaga, Orsina Torella, Bona Lombarda, Riccarda d'Este, e delle più importanti donne della famiglia Sforza. Fra esse c'è più d'una virago, cui non manca nemmeno l'ultimo perfezionamento della individualità, una elevata cultura umanistica.