[414]. Diario ferrarese, presso Murat. XXIV, col. 317, 322, 323, 326, 386, 401.
[415]. Per buono rispetto a lui noto e perchè sempre è buono a star bene con Iddio, dice l'annalista.
[416]. Probabilmente quella nominata nel vol. I a pag. 39, parlando di Perugia.
[417]. Il cronista lo dice un Messo dei Cancellieri del Duca. Ma evidentemente la cosa deve essere partita dalla corte e non dai preposti di qualsiasi ordine o da una autorità ecclesiastica qualunque.
[418]. Cfr. la citazione del discorso di Pico «Sulla dignità dell'uomo» pag. 110.
[419]. Prescindendo dal fatto, che talvolta presso gli stessi Arabi si poteva incontrare una uguale tolleranza o indifferenza.
[420]. Così presso il Boccaccio. — Sultani senza nome presso Masuccio, Nov. 46, 48, 49.
[421]. Decamerone, I, Nov. 3. Egli pel primo nomina anche la religione cristiana, mentre nelle «Cento novelle» incontrasi una lacuna.
[422]. In bocca però del demonio Astarotte, Canto XXV, str. 231 e segg. Cfr. str. 141 e segg.
[423]. Canto XXVIII, str. 38 e segg.