[484]. Jo. Pici Mirand. Adversus astrologos Libri XII.

[485]. Secondo Paul. Jov. Elogia literat. sub tit. Jo. Picus, il suo effetto sarebbe stato ut subtilium disciplinarum professores a scribendo deterruisse videatur.

[486]. De rebus coelestibus.

[487]. In S. Maria del Popolo a Roma. — Gli angeli ricordano la teoria di Dante nel principio del «Convito».

[488]. Questo è veramente il caso di Antonio Galateo, che in una lettera a Ferdinando il Cattolico (Mai, Spicil. roman. vol. VIII, p. 226, dell'anno 1510) rinnega apertamente l'astrologia, e in un'altra al Conte di Potenza (ibid. p. 539) dallo studio dei pianeti conclude, che i Turchi attaccherebbero nuovamente Rodi.

[489]. Ricordi, l. c. N. 57.

[490]. Un numero sterminato di simili superstizioni ascrive il Decembrio all'ultimo dei Visconti (Murat. XX, col. 1016 e segg.).

[491]. Varchi, Storie fiorent. L. IV (p. 174). I presentimenti e le profezie ebbero allora la stessa importanza a Firenze, come una volta in Gerusalemme assediata. Cfr. ibid, III, 143, 195, IV, 43, 177.

[492]. Matarazzo, Arch. Stor. XVI, II, p. 208.

[493]. Prato, Arch. Stor. III. p. 324, all'anno 1514.