[254]. Matarazzo, Arch. Stor. XVI, II, p. 36.

[255]. Estratti dal Vergier d'honneur, presso Roscoe, Leone X, ed. Bossi, I, p. 220 e III, p. 263.

[256]. Pii II Comment. L. VIII, p. 382 e segg. — Una simile festa pomposa del Corpusdomini è menzionata dal Bursellis, Annal. Bonon. presso Murat. XXII, col. 911, all'anno 1492.

[257]. In simili occasioni i poeti cantavano: nulla di muro si potea vedere.

[258]. Le stesso vale di parecchie descrizioni simili.

[259]. Cinque re con seguito d'uomini armati, un uomo selvaggio che lottava con un leone (domato?); quest'ultimo spettacolo forse per alludere al nome del papa, Silvio.

[260]. Esempi sotto Sisto IV. Jac. Volaterran. presso Murat. XXIII, col. 134, 139. Anche all'avvenimento di Alessandro VI si fecero grandi spari. — I fuochi d'artificio, bella invenzione italiana, appartengono, insieme alla decorazione festiva, piuttosto alla storia dell'arte. — E vi appartiene pure la splendida illuminazione (v. pag. 60), che si loda in certe feste, nonchè i grandi apparecchi da tavola e i trofei di caccia.

[261]. A Siena in un ricevimento principesco (1405) da una lupa d'oro usciva un intero corpo di ballo di dodici persone; v. Allegretto, presso Murat. XXIII, col. 772. — Cfr. inoltre col. 772 il ricevimento di Pio II nel 1459.

[262]. Corio, fol. 417 e segg. — Infessura, presso Eccard, Scriptt. II, col. 1896. — Strozii poetae, p. 193 negli Eolostica, v. v. I, pag. 63 e 69.

[263]. Vasari XI, p. 37. Vita di Puntormo; egli narra che un simile fanciullo in una festa fiorentina del 1513 morì in conseguenza dello sforzo fatto o dell'indoramento. — Il poveretto avea dovuto rappresentare «l'età dell'oro».