[334]. Si potrebbe innanzi tutto nominare Ezzelino da Romano, se egli non fosse notoriamente vissuto sotto l'influenza di scopi ambiziosi e di una continua superstizione astrologica.
[335]. Giornali napoletani, presso Murat. XXI, col. 1092, ad ann. 1425.
[336]. Pii II Comment. L. VII, p. 338.
[337]. Jov. Pontan. De immanitate, dove si dice che Sigismondo abbia reso gravida anche la propria figlia e simili.
[338]. Varchi, Storia fiorent. sulla fine. (Se l'opera è stampata senza mutilazioni, come, per es., nella edizione milanese).
[339]. Su di che naturalmente variano le opinioni secondo i luoghi e le persone. Il Rinascimento ebbe delle città e delle epoche, nelle quali prevalse una decisa tendenza a godere la vita. Le cupe malinconie degli uomini serii non cominciano in generale a manifestarsi che sotto la dominazione straniera del secolo XVI.
[340]. Ciò che noi chiamiamo lo spirito della Contro-riforma, erasi già sviluppato in Ispagna buon tratto di tempo prima della Riforma, e precisamente per mezzo di una scrupolosa sorveglianza e di una parziale riorganizzazione di ogni ordinamento ecclesiastico sotto Ferdinando ed Isabella. La fonte principale su questo argomento, è il Gomez, Vita del card. Ximenes, presso Rob. Velus, Rer. hispan. scriptores.
[341]. Si noti, che i novellieri ed altri dileggiatori non parlano quasi mai di nessun vescovo, mentre per verità avrebbero facilmente potuto trovar motivo di farlo, fosse pure mutando i nomi. Ciò accade in via eccezionale, nel Bandello, II, Nov. 45; ma altrove (II, 40) egli menziona anche un vescovo virtuoso. Gioviano Pontano nel «Caronte» fa apparire l'ombra di un vescovo molto pingue «a passo d'anitra». Di quanto poca levatura fossero i vescovi italiani d'allora in generale vegg. in P. Giovio, p. 387.
[342]. Foscolo, Discorso sul testo del Decamerone: Ma de' preti in dignità niuno poteva far motto senza pericolo; onde ogni frate fu l'irco delle iniquità d'Israele ecc.
[343]. Il Bandello prelude, per esempio, alla Nov. 1 della Parte II, col dire che il vizio dell'avarizia non disdice tanto a chicchessia, quanto ai preti, che non hanno nessuna famiglia cui debbano provvedere ecc., e con questo ragionamento viene poi a giustificare una iniqua aggressione fatta ad un parroco di campagna da un giovane signore assistito da due soldati o banditi, che, per punirlo della sua avarizia, approfittano della sua impotenza cagionata dalla podagra e lo derubano di un montone che possedeva. Basta una sola storia di questo genere a mostrare, meglio che molte dissertazioni, in qual corrente di idee allora si vivesse e si agisse.