[344]. Giov. Villani, III, 29, lo dice assai chiaramente un secolo dopo.
[345]. Probabilmente s'intende la sua tavoletta col motto I H S.
[346]. Seggi erano le classi, nelle quali era ripartita la nobiltà napoletana. — La rivalità dei due ordini è sovente messa in ridicolo, dal Bandello, per es. III, Nov. 14.
[347]. Per ciò che segue cfr. Jov. Pontan. De Sermone, L. II, e il Bandello, Parte I, Nov. 32.
[348]. Perciò quest'intrighi poterono anche in prossimità di essa essere apertamente denunciati. Cfr. anche Jov. Pontan. Antonius e Charon.
[349]. In via di esempio, l'ottavo canto della Macaroneide.
[350]. La storia leggesi nel Vasari, V. p. 120, Vita di Sandro Botticelli, e mostra, che talvolta si scherzava anche coll'Inquisizione. Del resto il Vicario quivi menzionato può ben essere stato quello dell'Arcivescovo, anzichè quello dell'Inquisitore domenicano.
[351]. Bursellis, Ann. Bonon. ap. Murat. XXIII, col. 886, cfr. 896.
[352]. V. pag. 96 e segg. Egli era abate dei Vallombrosani. Il passo è tolto dal vol. II, p. 209, Nov. X. Una piccante descrizione della vita agiata dei Certosini veggasi nel Commentario d'Italia, fol. 32 e segg., citato già a pag. 92.
[353]. Pio II per principio avrebbe voluto l'abolizione del celibato ecclesiastico: Sacertibus magna ratione sublatas nuptias majori restituendas videri, era una delle sue sentenze favorite. Platina, Vitae Pontiff. p. 311.