[364]. Con che la cosa acquistò un colore affatto speciale. Cfr. Malipiero, Ann. venet. Arch. Stor. VII, I, p. 18. — Chron. venet. presso Murat. XXIV, col. 114. — Storia bresciana, presso Murat. XXI, col. 898.
[365]. Storia bresciana, presso Murat. XXI col. 865.
[366]. Allegretto, Diari sanesi, presso Murat. XXIII, col. 819.
[367]. Infessura, presso Eccard, (Scriptor. II, col. 1874). Egli dice: canti, brevi, sorti. I primi possono essere stati libri di canzoni, quali furono arsi anche sotto il Savonarola. Ma il Graziani (Cron. di Perugia, Arch. Stor. XVI, I, p, 314) in simile occasione dice: brieve incante, che senza dubbio deve leggersi brevi e incanti, e una simile emendazione è forse da accettarsi anche nell'Infessura, le cui sorti accennano anche senza ciò a qualche cosa di superstizioso, forse al giuoco profetico delle carte. — Dopo l'introduzione della stampa si raccolsero anche, per esempio, tutti gli esemplari di Marziale per abbruciarli. Bandello, III, Nov. 10.
[368]. V. la sua notevole biografia in Vespasiano fiorent. p. 244 e segg. — e quella di Enea Silvio, De viris illustr. p. 24.
[369]. Allegretto, l. c. col. 823: un predicatore eccita il popolo contro i giudici (se invece non si deve leggere giudei), su di che essi ben presto sarebbero stati arsi nelle loro case.
[370]. Infessura, l. c. Sul giorno della morte della strega sembra esservi un errore di scrittura. — Come lo stesso Santo abbia fatto distruggere un famoso boschetto presso Arezzo, ce lo narra il Vasari, III, 148, Vita di Parri Spinelli: spesse volte lo zelo sembra essersi arrestato alla distruzione di certe località, simboli e strumenti.
[371]. Pareva che l'aria si fendesse, è detto in qualche punto.
[372]. Jac. Volaterran. presso Murat. XXIII, col. 167. Non è detto espressamente, ch'egli si sia occupato di questa disputa, ma non si può nemmen dubitarne. — Anche Jacopo della Marca una volta, dopo uno strepitoso successo, aveva appena lasciato Perugia (1445), che scoppiò una terribile vendetta nella famiglia Ranieri. Cfr. il Graziani, l. c. pag. 565 e segg. — In quest'occasione giova notare che quella città fu forse più di qualunque altra visitata da tali predicatori: cfr. pag. 597, 626, 631, 637, 647.
[373]. Il Capistrano, dopo una predica, vestì cinquanta soldati. Stor. bresciana, l. c. — Graziani, l. c. p. 565 e segg. — Enea Silvio (De viris illustr. p. 25) una volta nella sua gioventù fu sul punto, dopo una predica di San Bernardino, di entrare nel suo ordine.