Ad ogni sua frase la salutavano grida entusiastiche, prorompeva l'applauso, immenso, alto, fragoroso, e sotto quell'onda sonora, vibrante nell'aria, la bella testolina bionda s'inchinava, in atto di ringraziare gli spettatori, senza però perder nulla della sua alterezza, della sua compostezza dignitosa.

Il pubblico aspettava con grande ansietà il duo fra il soprano e il contralto.

Le due donne si avanzarono verso la ribalta.

Regnava un silenzio profondo: tutti rattenevano perfino il respiro.

Anna Bolena intuonava il duo famoso con le parole rivolte a Giovanna
Seymour:

Sul suo capo aggravi Iddio…

Era arrivata alle cadenze del primo tempo sulle parole: fia la scure a me concessa: dove, copiando una puntatura della Pasta, levava un do acuto di effetto meraviglioso.

In quell'istante si udì il rumore dello sparo d'un'arma da fuoco.

Vi fu un panico.

Tutti erano rimasti sbigottiti.