L'abate era veramente concitato, poichè si alzò e andò a posare in un canto della sala il suo ombrello verde, separazione alla quale non si rassegnava che in ben solenni congiunture.

—Ma che cosa c'è di così terribile contro di me? Che cosa ho io fatto a questa gente, che mi calunnia?

—Che cosa hai loro fatto?… Tu sei giovane, tu sei bella, sei celebre… E la più parte di loro non sono nè giovani, nè belli; e, nonostante le vanitose cupidigie, le sordide ambizioni che li divorano, sono destinati a rimaner sempre oscuri… Che cosa c'è di terribile contro di te?… Le gagliofferie inventate dalla marmaglia… Non si contentano ora di dire che a Firenze tu hai ucciso un uomo… hai commesso un assassinio misterioso… ma aggiungono che questo Tittoli che si è suicidato, era stato mandato dalla polizia granducale per sorvegliarti… ma che egli è stato un tempo il tuo amante… e che si è ammazzato piuttosto che nuocerti…

—Stoltezze degne di chi le dice…

—E di chi le crede… siamo d'accordo… Ma il numero di coloro che sono disposti a credere il male, non è scarso… non sono pochi i codardi, che calunniano in segreto, che provano una gioia bestiale a contaminare tutto quello che vi è di puro, di nobile, di giovane, di gentile, di illibato, a contrariare gli sforzi che fa l'ingegno per riuscire, a contendere tutti i successi, i successi della grazia, della bellezza, dell'arte, dello studio… No, non voglio che tu parta da Venezia così.

—Ma che mi consiglia di fare?

—Ecco… tu hai chiesto un favore a me, io ne chiedo ora uno a te… Fra tre giorni è l'onomastico della principessa Calliraky. Questa gran dama già ti adora, senza conoscerti… Essa ha preso le tue difese contro i tuoi turpi e volgari nemici… Per la sera del suo onomastico, ha invitato il fiore della aristocrazia veneziana, poi gli artisti più eletti, una società sceltissima… Essa ti prega di voler cantare un pezzo in suo onore… Noi anderemo sul tardi, quando le sale saranno affollatissime. Tu entrerai, dando il braccio a me, a me, che ti rispetto, e che sarò orgoglioso di sfidare la calunnia al tuo fianco. Roberto ti accompagnerà anch'egli… Vedremo, se i calunniatori avranno il coraggio di alzare la testa, vedendoti in mezzo a due uomini d'onore, ciascuno de' quali è pronto a difenderti…

—Ma perchè darsi tanta pena?… Io non tengo che alla stima di coloro che amo… Che m'importa di quello che dicono di me certi oziosi… certi sciagurati?

Antonietta parlava con appena un filo di voce.

Un po' era sofferente, un po' obbediva ad un vezzo.