Il vecchio gentiluomo le stava attorno con ogni cura, ma essa non aveva fatto più alcun movimento.
Teneva la sua testina seducente reclinata, quasi abbandonata sulla spalliera della poltrona; tutta la persona era irrigidita.
La signora, che aveva trovato la perla, lanciò al marito, vedendolo accanto alla giovane, una occhiata piena d'odio.
Pochi istanti dopo, Antonietta fu trasportata nella camera della principessa e adagiata sul sofà, ove essa si era seduta un'ora prima.
—È già la seconda volta, che stasera si fa venir male!—osservava inasprita la signora magra e stentata, col capo secco e schiacciato, divincolando fra le trine il suo corpo lungo e smilzo, di serpente.
La camera della principessa era piena di gente.
Vi si soffocava.
Fuori della porta, si accalcava altra gente.
I trenta o quaranta invitati erano tutti lì, salvo cinque o sei, che chiacchieravano e passeggiavano nel giardino.
In quel profondo silenzio spiccava la voce calda e robusta dell'abate.