Alla fine, dirigendosi verso la signora impresciuttita, che agitava il suo capetto di vipera, l'abate, minaccioso, esaltato, stendendo un dito verso di lei:
—Voi,—disse,—voi siete entrata in questa camera, dopo Antonietta… e vi ho veduta io!
Tutti gettarono un grido di stupore.
La signora non seppe proferire una parola.
—E ora diteci—continuò l'abate—dove è la collana?
La signora si mosse di scatto, si accostò allo stipo, fece l'atto di aprire il cassetto, e lo trasse fuori tutto. Allora molte persone videro la collana, che era stata gettata dietro al cassetto, spinta verso la parete estrema del mobile.
L'abate allungò il braccio, prese la collana, e la porse alla principessa.
Essa era tutta accigliata, la sua nobile fisonomia rivelava l'interno sdegno, che la avvampava.
Esaminò la collana, e ad un tratto, accostandosela al volto, con voce vibrante di collera, disse alla proterva signora, che le aveva riportato la prima perla trovata:
—Ci avete lasciato anche il vostro profumo!