Intorno al letto erano altri birri, i guardiani del Bagno, che tenevano i lumi, il direttore, un magistrato.
Nello non voleva alzarsi.
Pareva che non comprendesse le parole del birro, come nella sera in cui, tre anni prima, l'aveva arrestato.
Appena ebbe bene aperto gli occhi e ebbe visto Lucertolo, dette in un urlo di spavento.
Quell'uomo era il suo persecutore. Era il primo, che gli avesse rivolto la parola la sera del 14 gennaio; era egli che lo aveva tirato giù dal suo letticello, che in prigione e durante il processo lo aveva sempre subillato, aggirato.
Secondo Nello, Lucertolo era stato il principale strumento della sua condanna!
—È questo il detenuto che voi cercate?—domandò per formalità il magistrato a Lucertolo.
—Sì, signore!—rispose l'agente.
Lucertolo si chinò un'altra volta sul letto, guardò Nello di nuovo, e gli posò una mano sulla fronte.
Poco dopo, Lucertolo si trovava in una stanza insieme col magistrato e col direttore del Bagno centrale di Pisa.