«Il giovane sostituto dell'Avvocato fiscale si avvicinò al morente, e gli domandò ad alta voce:
—Commetteste voi tre anni or sono il delitto nel Vicolo della Luna?
«Non potrò mai dimenticare quello che accadde allora.
«Il vecchio fece un leggero movimento.
«Alzò il volto scarno, smunto, divenuto orrido.
«Il sole, che filtrava per i sucidi vetri della finestruola, ci illuminava tutti di una luce sinistra… In quella luce le miserie, le sozzure, lo squallore della cameraccia apparivano più brutte e più stomachevoli.
«Il sostituto rinnovò la sua domanda.
«Isacco tentò di sostenersi un poco, ma non vi riuscì.
«Allora io e Zampa di Ferro lo sorreggemmo e tutti lo udimmo proferire a stento, ma con molta chiarezza, nel modo più intelligibile, queste parole:
—Nello… è… innocente!…