—Ladro!

—Rendi i denari al mio figliuolo!

E Lucertolo balzò dal letto inorridito, poichè si avvisò di aver riconosciuto la voce della vecchia Tittoli.

—Misericordia!… misericordia!…—egli gridò tutto spaventato, e decise rivelare la sua colpa, chiederne perdono, sopraffatto dal suo superstizioso sgomento.

Però, allungando un braccio, egli aveva urtato in un corpo solido, come nel braccio di un altro uomo.

Cercò di nuovo, così al tasto, non trovò più nulla, il corpo da lui urtato si era mosso.

Allora lo prese un forte sospetto.

Il fresco pungente lo aveva richiamato in sè.

Si mise a camminar furibondo per la camera a braccia aperte, gettando in terra una sedia, urtando in un tavolino.

Incontanente fu colpito da un rumore, che gli parve quello di un ombrello che si aprisse, della pioggia che vi battesse, da un nuovo rumore di passi sul tetto.