Il Brinda e Roberto, a un cenno del dottore, avevano dovuto avvicinarsele e l'avevano presa ciascuno per una mano.
Nello stato di prostrazione in cui erano i vecchi una commozione troppo forte poteva ucciderli!
Finito che ebbero il loro pasto frugale, Agatina disse ad Enrico:
—Andiamo a cercarla, come tutte le sere! Si alzò, prese il braccio del cieco, e traversarono insieme una fila di stanze.
Agatina guardava dietro a ogni porta; il cieco, inquieto, frugava per tutto col bastone.
—Non c'è! non c'è!—ripetevano tutti e due, di tanto in tanto, desolati, soprassedendo alle loro ricerche.
Arrivarono alla stanza in cui era il cembalo.
Come sempre, il vecchio fece correr le dita per alcuni istanti sulla tastiera.
A' suoni, che ne uscivano, i due vecchi provavano un fremito, ricordando sempre più la figliuola tanto amata.
L'offuscamento della loro ragione, senza violenza, senza grida incomposte, nato dal dolore, la stessa cupa, silenziosa tranquillità della loro disperazione straziavano il cuore.