Una specie di zingaro, che la polizia tollerava pe' misteriosi servigi da lui resi, passava nella via de' Librai, suonando un'arietta popolarissima.

Nello, come già è noto al lettore, aveva una qualità, che si riscontra pure in molti poco sani della mente: una spiccata propensione alla musica.

La memoria musicale però in lui aveva bisogno per agire, secondo già dicemmo, d'essere aiutata dal ritmo. Era incapace di ripetere le parole senza l'accompagnamento della musica, e di rammentarsene altro che cantando.

Gli uomini di scienza conoscono questo fenomeno.

Dopo le prime note dell'organetto, Nello, invece di rispondere alla interrogazione del presidente, cominciò a cantare.

Cantava a squarciagola nella sala, come quando si trovava nella Piazza
Luna.

Lì per lì tutti furono presi da stupore.

Poi nacque un baccano indiavolato.

Il pubblico si agitava.

Gli auditori, l'Avvocato fiscale, il cancelliere si alzarono.