—Ah! hai ragione—interruppe il vecchio—che Dio… ci aiuterà… E lo credo… sai… lo credo sempre.

Si cercò in seno la crocellina d'oro, e se la portò alle labbra, come aveva fatto la sera del 14 gennaio, dopo aver pregato.

Per alcuni minuti i vecchi stettero nella sala, dalla quale avevano udito la prima volta i suoni.

Seduti l'uno accanto all'altro, immersi in una meditazione profonda, non si parlavano.

L'oscurità aumentava.

Un raggio di luna pallido, incerto batteva su una parete della sala.

—Enrico—disse a un tratto Agatina, rompendo il silenzio—è tardi…
Andiamo via di qui!

E i due vecchi si alzarono.

Quando ebbero fatti pochi passi, si fermarono.

Lo stesso suono usciva dal cembalo, lo stesso suono che poc'anzi avevano udito, e una voce giungeva alle loro orecchie, modulata al solito con un accento ad essi familiare, delizioso.