—E' lei! è lei!—urlò ad un tratto la vecchia, che aveva riconosciuto, aguzzando gli occhi nella scarsa luce, che veniva dalle finestre aperte e pel chiarore della luna nascente, il colore singolare dei mirabili capelli di Antonietta.

E cominciò a cuoprirli di baci.

Antonietta non seppe più rattenersi.

Si alzò precipitosa, raccolse tra le sue braccia i due vecchi, e stringendoli forte, forte, e baciandoli in fronte, sospirava di quando in quando.

—Babbo!… mamma!…

Ma già il Brinda, Roberto, Lina, i due medici erano accorsi.

—L'affetto filiale, l'affetto di padre e di madre—disse il medico più attempato—hanno fatto uno dei loro miracoli… I vecchi sono salvi!

Agatina e Enrico non udivano più nulla.

Essi accarezzavano, abbracciavano la figliuola: piangevano.

Momento sublime, che ad esser descritto domanderebbe penna di poeta, ben diversa dalla mia; momento sublime come tutti quelli che nella vita riempie la divina poesia, traboccante da cuori che si amano!