Sebbene cercasse di frenarsi, a Lucertolo sfuggivano segni non dubbi di approvazione.
«Gran trionfo mena il Fisco pel ritrovamento del pugnale insanguinato nello squallido e misero giaciglio del mio povero cliente.
«Però, o signori, concedetemi pure che diviene sempre più singolare questo assassino, il quale, invece di gettare lontano da sè il materiale del delitto, lo raccoglie quasi con cura e se ne circonda!
«È singolare un assassino, che trascina l'uomo che si suppone da lui ferito, proprio dinanzi all'uscio della sua abitazione, e quando gli ha posato il capo quasi sulla soglia, egli stesso la varca e si chiude, e si getta nel proprio letto senza pensare ad allontanare da sè i sospetti, anzi studiandosi di accumularli, di renderli, a così dire, palpabili, cercando di insanguinarsi le mani, i piedi, il volto, le vesti!
«Fino ad ora gli assassini, commesso il loro crimine, fuggivano, loro primo pensiero era di gettare il ferro omicida, di allontanarsi dal luogo del delitto, ma l'assassino pervicace che il Fisco vuole scuoprire nel mio infelice cliente, è un fenomeno, un fenomeno, che viola tutte le leggi di natura, ma che si accomoda mirabilmente alle crudeli esigenze dell'accusa.»
Dopo una breve pausa, che l'avvocato occupò nel consultare alcuni appunti, che aveva sparpagliati dinanzi a sè, così riprese:
«Nell'accurato, sintetico documento che ci ha letto il rispettabilissimo Auditore, relatore della causa, trovo una deplorevole lacuna.
«Egli non ci ha dato descrizione della struttura fisica del ferito, della struttura fisica del supposto feritore.
«Tal punto è di somma importanza!
«Il supposto feritore voi l'avete dinanzi ai vostri occhi nella compassionevole delicatezza e gracilità delle sue membra, nella triste debolezza delle sue forze, del suo mancato sviluppo, nella sua deficiente statura. Nel gramo corpicciuolo del mio cliente la Regia Rota ha uno straziante compendio di tutti i patimenti, di tutte le privazioni, di tutte le torture, che questo derelitto deve aver subito sin dalla nascita.