Quali persone erano entrate nel raddotto la notte del 14 gennaio?

Fra queste persone ci era Bobi Carminati?

Era espediente lo scoprirlo!

VI.

Nello fu ricondotto nel carcere, molto abbattuto, affranto.

Le lunghe ore della udienza, il tormento degli interrogatorii, gli urli e le minaccie del Fisco, i rabbuffi del presidente, le grandi parole commoventi dell'avvocato, i mormorii del pubblico lo avevano stancato, confuso, stordito.

Appena entrato nella prigione, sedette, poi si accasciò come una massa inerte sull'intavolato, che gli serviva di letto, e, senza prender cibo, si addormentò.

Più volte i carcerieri lo udirono la notte urlare, schiamazzare nel sonno.

Lo stolido farneticava, rivedeva le immagini guaste e corrotte dei fatti, che tutta la giornata aveva udito ripetere, raccontare distesamente: un uomo ferito, morente, e poi sangue, pugnale, birri, persecuzioni, giudici, patibolo, altri terribili fantasmi.

La discussione fra gli auditori di Rota per compilare la sentenza fu lunga e tempestosa.