Ad un tratto sentono un rumore, fatto da persone che correvano, e che senza dubbio, accortesi della presenza dei famigli, aveano gettato a terra qualche cosa, che era caduto con strepito, e si eran fermate.

I famigli, insospettiti, chiuse le lanterne, per non esporsi a servir di mira a colpi di sassi, o a colpi anche più micidiali, avevan fatto più volte le loro intimazioni.

Nessuno rispose.

Si trattava certo di delinquenti.

Allora Bobi Carminati, uno dei famigli, sparava in aria il suo schioppo, come se volesse impaurire i malandrini.

Non sì tosto sparato il colpo, il Carminati e l'altro famiglio avevano cambiato posizione appostandosi pian piano dietro a due alberi.

L'ispirazione era stata ottima.

Due altri colpi di schioppo furono quasi subito sparati dai malandrini in direzione del luogo, che i famigli avevano così cautamente abbandonato.

I due birri, o famigli, stavano nascosti sotto una siepe l'uno accanto all'altro.

—Che cosa dobbiamo fare?—disse Bobi Carminati al compagno, dopo che i malandrini ebbero sparati i loro colpi.