L'avvocato, rimasto solo, suonò il campanello. Entrò un vecchio servitore.
—C'è qualcuno che domanda di me?—egli chiese subito.
—Sì, signore—rispose il vecchio.—C'è un birro…
—Vi ha detto il nome?
—No, ma io l'ho riconosciuto… E' quel famoso Lucertolo!…
—Lucertolo! Lucertolo!—mormorò l'avvocato.—Ah, ho capito!—ripeteva fra sè.—E' il birro che non mi si staccava mai dattorno, durante il processo di Nello. Che cosa vorrà?… Fatelo pure passare.
Poco dopo il servitore tornava ad aprire la porta, e Lucertolo entrava, col cappello in mano, un po' imbarazzato, e fermandosi in mezzo alla stanza, salutava l'avvocato nel modo più rispettoso.
—Voi siete un agente…—domandò l'avvocato.
—Sì, signor avvocato!—rispose l'altro, senza lasciarlo finire—e sono venuto a trovarla per un motivo di molta importanza.
L'avvocato squadrò l'agente di polizia con un'occhiata, e quindi, allargando le braccia, e chinando leggermente il capo, fece un gesto, come se volesse dire:—Parlate pure, io vi ascolto!