—Dalla sera del delitto io ebbi un solo pensiero, prendere una rivincita della umiliazione subita, riparare lo scacco, che avevo ricevuto, e che poteva nuocere alla mia carriera…. Prevedevo che i miei rivali se ne sarebbero valsi… Cominciai dal ripensar bene tutte le circostanze del delitto… Subito vidi chiaro che la polizia aveva messo le mani sopra un disgraziato, il quale aveva contro di sè i più gravi indizii… in apparenza, ma che il vero delinquente c'era sfuggito…. Insieme ad un esecutore, mio collega, principiammo una serie di nuove ricerche e avevo trovato alla fine il vero colpevole.
—Eh?—interrogò l'avvocato, divenuto tutto acceso nel volto, e battendo un pugno sul banco.
—L'argomento è delicato… è inutile che io raccomandi alla sua prudenza quello che le confido…
—Andate avanti…
—Mi sono dato alle mie ricerche con tutta l'anima, con tutto l'ardore. Per me si trattava di arrivare a mostrare che tutta la polizia era caduta in errore, di liberare un innocente, di metter il vero colpevole nelle mani della giustizia, di distinguermi su gli altri, di trionfare.
—E dunque?
—Le mie pene sono state inutili.
—Ma non avete trovato l'assassino?
—Ora sono certo di averlo trovato…
—Bravo!