—Sì, ma vi dico chiaro—insistè l'avvocato—che io non spero nulla dalla revisione! Conosco troppo quei giudici, conosco le severe abitudini della Consulta nei processi criminali… E poi, parliamoci franchi, io e voi siamo convinti della innocenza del mio cliente… sta bene; ma possediamo un solo, un valido argomento, che la provi in modo da dileguare ogni contradizione?… E bisogna ricordare che i nostri giudici, sempre secondo la legge, debbono inspirarsi nel dar il loro voto alla convinzione legale, non alla convinzione morale.
—Mi pare che lei disperi troppo!—affermava l'agente di polizia, che non voleva lasciarsi sfuggire quella occasione di segnalarsi, occasione che egli teneva per molto propizia.—Io, invece, sono pieno di fiducia… Io vedrò Nello alla gogna, lo vedrò partire per la galera… e pure avrò sempre una speranza, quella di riuscire a salvarlo…
—Forse!—interruppe l'avvocato.
—E la mia vittoria sarà tanto più grande quanto saranno stati maggiori gli ostacoli, che avrò superato, e i pericoli a cui sarà stato esposto un innocente.
Sembrava che il giureconsulto fosse a poco a poco guadagnato dalla fede del poliziotto, riscaldato da quell'ardore, e che il suo scetticismo in parte cedesse.
—Riflettete bene—egli prese a dire con molta lentezza—che per strappare un uomo dalla galera, quando ci è entrato, ci vuole quasi un prodigio… Nello non ha per sè neppure quell'effimero favore, che certi condannati trovano nell'opinione pubblica… Il pubblico sino dai primi giorni del processo si è pronunziato contro di lui… Questo ragazzo povero, vagabondo, che andava in giro ogni giorno pel Mercato, guardato da tutti con sospetto, bisognoso di chiedere a tutti, di carattere strano e bisbetico, idiota, come io lo credo, aveva fra i mercatini molti nemici: i nemici che ha naturalmente chi è sciagurato, derelitto, chi ha necessità di tutto, e vive fra gente, la quale pensa di continuo ai guadagni, e vuol esser circondata soltanto di persone che le profittino.
—L'odiosità—notò Lucertolo—nasce appunto da questo. Il giovinastro non ha mai lavorato, perchè inetto ad ogni lavoro, e pure si sapeva che doveva campare. Come?… Ecco la domanda di tutti. Quindi ogni volta che avveniva un piccolo furto se ne accusava Nello: quelli stessi forse che lo commettevano preparavano più o meno abilmente prove, lievi indizi contro di lui… Allorchè si accostava a un banco era guardato con sospetto, allontanato con urli… Il ragazzaccio melenso diventava torvo, talvolta minacciava… ne avvenivano conflitti… Ecco perchè i mercatini sono lieti di vedersi sbarazzati di lui.
—Però la vostra impresa non è facile: da una parte indizii, che paiono concludenti, e che escludono ogni dubbio; dall'altra la voce pubblica ostile… Aggiungete la immensa prevenzione di una condanna… E poi, ammettiamo l'innocenza di Nello, dove è l'uomo che noi possiamo presentare come reo, con sicurezza?… E quando è commesso un delitto, la giustizia cerca e vuole un delinquente… No, credetelo. Nello è innocente, ma farà i suoi venti anni di galera…
—Non li farà, signor avvocato!… non li farà!…—disse il birro con voce enfatica, e balzando sulla sedia.—Parola di Lucertolo, sangue della…—e il birro si mise l'indice della mano destra fra i denti, come se rattenesse a dispetto la fine della sua violenta esclamazione—non li farà!
—Io spero che potrò tutt'al più, mediante alte influenze, trovar modo che giunga all'orecchio del Sovrano la storia veridica del caso… Però anche il Sovrano, dato fosse inclinato alla clemenza, sarà rattenuto dalla gravità dell'ingiuria fatta ad un forestiero, ad un ospite così ragguardevole, e che personalmente gli era caro… Insomma, da ogni lato che ci voltiamo, troveremo un terreno infuocato o irto di spine… Pure io ho qualche fiducia in una modificazione della pena per grazia del principe.