L'intendente era trasecolato.

—E che,—continuò la principessa, alzandosi,—dovrò io tollerare quello che il principe, mio marito, non tollererebbe, se fosse qui?… Si abusa troppo di me, della mia bontà, lo so,—e fingea accento commosso.—Il parco di Mondrone è doventato un nido di scandali: scandali, che sono per noi spiacevolissimi! Vi avvenne un assassinio, anni or sono,—qui la voce della principessa tremava, e non per istudio.—Sarebbe accaduto, se una delle nostre guardie si fosse trovata lì? Non debbono esse vigilare nella foresta? E ora si lascia che, per settimane, un uomo erri, fuor di sè, nel parco: si lascia che i miei cani l'addentino, non si pensa…. non dico a scacciarlo…. ma a nutrirlo, a soccorrerlo, a persuaderlo di far meglio…. no…. no…. si aspetta che quest'uomo…. già pazzo…. commetta la più grande delle follie. E voi sapevate chi era quest'uomo. Il padre di uno che avea contaminato il nostro parco con un altro delitto!

La principessa era tutta impetuosa di collera, sublime: commediante perfetta, sapea valersi della passione, della forza che naturalmente erano in lei.

L'intendente allibiva: non sapea trovar parola da rispondere.

Egli aveva già contribuito a rovinare la principessa, con una mala amministrazione e con rapine: ma non gli pareva d'avere ancor fatto abbastanza.

Devoto alla principessa sino ad arrischiare per lei la vita, non le era stato mai devoto sino all'onestà. Bizzarrie che si danno: facile è trovar uomini che si affezionino altrui soltanto in proporzione dell'utile che ne ritraggono, e ciò non è poco, o da dispregiare: assai più sovente trovate chi vi spoglia e vi odia, vi vitupera, pel bene onde gli siete origine.

L'intendente facea atto d'inginocchiarsi dinanzi alla principessa, per supplicarla: ella, con un gesto rabbioso, gl'impedì di fornire quel movimento e gli accennò che uscisse.

Mentre l'intendente si ritirava, la principessa suonava il campanello, e accorse il maggiordomo.

—Ho licenziato l'intendente,—gli disse;—entro due giorni egli non deve esser più al castello. Gli sieno date tutte le indennità che chiede…. Accomodate voi tutto col mio procuratore…. Farete attaccare una carrozza e andrete a portar un mio biglietto al conte Guicciardi.

—Ma il pranzo, Eccellenza?