Si abbracciarono di nuovo.
Senza dir motto, Roberto avea trovato modo d'assicurare con quell'abbraccio il Cardella della sua discrezione.
Il soprintendente uscì.
Roberto si gettò sul suo lettuccio, soffocando il pianto nel rozzo origliere, che gli forniva l'amministrazione dell'ergastolo.
V.
Di lì a un'ora, Roberto si sovvenne che l'altro prigioniero lo aspettava.
Già udiva un piccolo rumore verso il punto ove le pietre erano state smosse.
Si levò: tolse le pietre, con ogni precauzione, apparve di nuovo la scarna figura dello sconosciuto.
Nella sua generosità, Roberto pensò tener ad esso nascosto il suo grande dolore e occuparsi piuttosto delle sofferenze di lui.
Il sopravvenuto si accasciò di nuovo sul misero letticello della prigione, e lì seduto, disse a Roberto: