—O dunque?—disse l'altro, di nuovo piombato nella costernazione.

—Fuggirete voi solo!… io non ho motivi serii come voi per desiderare sì pronta la libertà.

—E quando potrò fuggire?—rispose l'Amoretti, senza pensar ad altro, baciando le mani del suo benefattore.

—Io aveva stabilito di fuggire stanotte…. Fra poche ore, potete esser fuori…. Ma guardiamo.

Si fece all'alta finestra: la pioggia era cessata: le nubi erano spulezzate dal vento: si rasserenava.

—Il cielo è contro di noi,—disse Roberto.—Torna il bel tempo; stanotte si vedrà chiaro: sarebbe imprudente, dannoso tentare una fuga…. Ma la stagione è instabile; una di queste notti, forse nella notte di domani, potrete mettervi in salvo….

—Grazie, grazie: e Dio vi rimuneri con le sue benedizioni!

—Oh, se anch'io fossi stato padre, sento che il mio cuore sarebbe scoppiato fra le mura di un carcere…. Vi sarei soffocato!

VI.

Roberto non uscì il giorno appresso dalla sua prigione.