—Domenico: il giardiniere di Mondrone!—mormorò Roberto.

L'altro rabbrividì.

Teneva da una mano un paniere con bicchieri e bottiglie. Senza deporre il paniere, disse:

—Chi sei?… Sei qualcuno che ho molto conosciuto…. I tuoi occhi…. Ma il resto della fisonomia non corrisponde…. Chi, fra le persone da me conosciute, può trovarsi in un ergastolo?…

Pensò e ripensò: stette un po'titubante: quindi, facendosi molto vicino a Roberto, e posando sulla tavola il paniere:

—Dagli occhi,—mormorò,—e da quello che io mi ricordo direi tu fossi
Roberto….

—Sono io…. Roberto…. Jannacone!

—Roberto… l'assassino!—come ti chiamano nel paese.

—Ah, sì!—rispose Roberto, tremando. Egli avea avuto un gran colpo, le parole di Domenico gli aveano ricordato troppo bruscamente quanto egli fosse caduto nel concetto universale.

—Ma come ti sei cambiato!—aggiungeva Domenico.—È impossibile di riconoscerti…. Appena, appena ne' tuoi occhi…