Quell'uomo, rannicchiato fra le rovine, era Roberto Jannacone!
VII.
Egli sapea chi avea rubato la bambina e perchè era stata rubata.
Ma un timore acuto, un vero spavento lo colse:
—La bambina vivrà sempre?… E, vivendo, che sarà divenuta tra le mani di que' manigoldi?
E pensava al marchese di Trapani e a Marco Alboni. Guardò le sbarre della prigione, fissandosi sulla sbarra che avea sì ben limato e che si dovea staccare col muover di un dito.
Ah, che sorpresa per tutti il rivederlo, quando egli, dopo aver gioito dell'incognito, si fosse dato a conoscere!
Enrica credeva lui seppellito per sempre nella tomba di una prigione: dovea aver saputo da Cristina che la sua bambina era morta.
Qual effetto, allorchè egli le sarebbe tornato dinanzi, tenendo per mano la sua figliuola!
Egli ricordava quasi parola per parola il dialogo fra il marchese e Marco Alboni, la sera in cui egli si era nascosto tra le rovine presso il parco di Mondrone.