—E che ci sarà di particolare nel tuo ballo?
—Sarà un ballo in maschera….
—Oh!
—Il Re ha voluto così…. Ma silenzio! Il Re passerà dalla scala segreta, entrerà ne' miei appartamenti e in quelli di Diana…. In quelli di Diana, sopra una tavola, si deve trovare un gran domino di raso nero con due grandi fiocchi cilestri e due maschere, pure di raso….
—E la principessa?
—Sarà qui necessariamente…. Non si può evitare d'invitarla…. Non verrà, se è malata: altrimenti la vedremo qui, in uno dei soliti abiti scollatissimi, a far pompa delle sue carni…. Se viene, assisterà al trionfo della rivale…. senza saperlo, poichè il Re non sarà riconosciuto. Egli confida ammaliare Diana in quella sera…. Essa cenerà con lui, in luogo riservato, appartato dalla festa, e l'avvertiremo che è col Re…. La fanciulla vede il sovrano di buonissimo grado, e se ne tiene quando egli le parla da solo a sola….
In fatti Diana avea nell'alto personaggio molta fiducia: si proponeva anzi aprirgli il suo animo perchè egli vincesse le resistenze del padre al matrimonio di lei col Venosa.
E il personaggio avrebbe non pur agevolato, ma voluto tal matrimonio: domandava per sè alcuni dolci preliminari.
—Sapete—osservava Marco, che or trattava con cerimonia, or con la più rozza familiarità il marchese—ciò che si dice della principessa in un cerchio molto intimo…. in quello della mia polizia segreta?
—Parla, parla, Marco.